10 regole per comunicare il tuo lavoro di design

E’ chiaro che durante un evento è molto difficile per un wedding designer riuscire a occuparsi di riprendere con foto e video il proprio lavoro.
Con un po’ di esperienza te ne accorgi, così come ti accorgi che è fondamentale trovare una soluzione, perché altrimenti, non hai materiale per comunicare con le tue coppie potenziali. Riporto qui un mini prontuario di 10 regole testate da me.
 
1. PAGA UN COLLABORATORE
Non dare per scontato che il fotografo o videomaker sia disponibile a riprendere il tuo lavoro: non è un tuo amico, spesso all’inizio della nostra carriera, anche se abbiamo feeling con un fotografo, lui opererà (giustamente) per raccontare una storia. Insomma fare uscire il tuo lavoro non è una priorità del collega incaricato dagli sposi, ergo, non correre mai rischi e organizzati.
 
La soluzione è pagare un fotografo (alla mal parata un’assistente) per riprendere le ambientazioni i decori e i momenti in cui si vede il tuo lavoro. Investi una cifra per avere un fotografo per un paio di ore a disposizione, oppure definisci un rimborso e un costo scatto (così se il risultato non ti piace non ci perdi dei soldi).
Ricorda che il lavoro pagato viene sempre meglio del lavoro fatto per fare un favore.
 
2. PROGETTA I SET
Trovato il fotografo evita di improvvisare o fidarti solo del suo occhio. Tu sai cosa ti serve, definiscilo prima con te stesso e poi con lui. Una tabella e degli schizzi fatti prima del giorno dell’evento sono l’ideale (leggi: nel tuo studio con calma).
 
3. REALTA’ E SENSO PRATICO
Usa Pinterest o dei disegni per mostrare al fotografo cosa vuoi. In questo sii realistico: pensa al luogo dove si svolgerà l’evento e al materiale che hai progettato, non a scatti ideali e lontani dalla realtà. Se il matrimonio è in agriturismo la stationery è da pensare ambientata su un tavolaccio, non su un piano di marmo di Carrara.
 
4. ABC DEL PORFOLIO: 3 SCATTI FONDAMENTALI
Il nostro obiettivo è raccontare una storia ma soprattutto riportare ciò che progettiamo. Immancabili devono essere questi 3 scatti:
 
Stationery: possibilmente ambientata con fiori, bacche, nastri che ti porterai appositamente per questo scopo. Non strappare una foglia qua è là che il risultato è penoso. Porta tu nvito busta e tags,  non chiedere alla sposa di occuparsene e non fidarti della sua memoria. La stationery la puoi allestire su un fondo neutro o su un pavimento, come  su una cassetta di legno. Basta che sia una superficie interessante e la faccia risaltare in base a come è stata realizzata.
 
Bouquet: da scattare con e senza sposa. Ricorda che il bouquet appassisce, a volte aggraziando la composizione a volte rendendo le foto terribili. Porta un vaso o una bottiglia di acqua da tagliare e riempire. Cerca di scattarlo prima di darlo alla sposa, quando lo vede lei difficilmente se ne separa fino all’arrivo al ricevimento e in quel momento i fiori saranno rovinati.
 
Tableset:  l’allestimento del tavolo, da scattare su piano zenitale e ortogonale. Ricorda che appena apri le porte della sala del ricevimento arriveranno giacche sulle sedie e cellulari sul tavolo, per cui organizzati con il floral designer e gli allestitori perché tu abbia tutto pronto entro un orario accettabile, prima dell’arrivo degli ospiti. Se ci sono difficoltà coi tempi, allestisci comunque una seduta e un’apparecchiatura completa per poter scattare una porzione del tavolo apparecchiato.
 
5. DECORI E TEXTURE
Portàti a casa questi tre scatti, sei a cavallo. Ora dedicati ad altri particolari: texture, regali per gli ospiti, tags, tessili, ricordando che sei una wedding designer, non un fotografo, per cui le persone sono importanti ma sono un contorno per far vedere il tuo lavoro.
 
6. LUCE
Ovviamente gli scatti in luce naturale: tutto il resto non esiste. Sull’argomento ne parliamo il 3 dicembre alla Wedding Design Masterclass (se ti interessa veloce! ci sono ancora posti disponibili).
 
7. TEMPO
Ricorda che le buone intenzioni non bastano: se pensi di avere tempo durante un giorno di lavoro non lo avrai. Magari sei preso ad allestire, forse stai aiutando il tecnico luci, magari sei sotto il sole a dirigere i lavori. E se non gestisci bene l’occasione ti passeranno davanti tutti gli scatti o i video che volevi fare e che non avrai mai il tempo di realizzare.
 
8. BACKSTAGE
Ricorda di chiedere qualche scatto di te al lavoro. Non serve che tu venga bene o che sia in posa! Esistono social come IG in cui conta la sostanza non la forma, e ai clienti questo piace.
 
9. VIDEO MARKETING
Durante un wedding day non hai tempo di verificare il lavoro del videomaker che postprodurrà il girato con tempi lunghi. Puoi però imparare a girare da sola un video con il tuo smartphone, e creare dei contenuti efficaci e potenti per parlare col tuo cliente. Vieni a parlarne con me l’11 dicembre a Milano, ospiterò nel corso di una lezione sul design di eventi un esperto in materia, Placido Losacco. Se invece vuoi saperne di più di Ig marketing strategy e advertising sui social media, iscriviti al percorso che comprende anche la lezione del 22 febbraio con Elisa Granelli, digital marketing Manager. Tutte le info per queste due giornate le trovi qui
 
10. SEI UN PROGETTISTA: PIANIFICA
Crea una tabella da dare ai fornitori, fai presente che le foto serviranno anche a loro e lavoreranno più velocemente per poter avere lo scenario giusto da scattare, con la luce giusta e prima che sia troppo tardi.
Garantito che lo faranno.
Villa Carlotta, foto di Rebecca Arthurs, design Princess Wedding, runner FatiAmor

Sono Cristiano, brand designer e art director di Princess Wedding.

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